Cataratta: computer e laser rottamano il bisturi

 

Corriere della sera del 20 ottobre 2013
Laser a femtosecondi e sistemi computerizzati di controllo aumentano precisione, delicatezza e velocità consentendo ottimi risultati visivi

In occasione del XXXI Congresso Europeo di Oftalmologia Tenutosi ad Amsterdam, abbiamo incontrato il Dr. Carlo Vanetti, uno dei maggiori esperti italiani di microchirurgia oculare con una casistica di oltre 20mila interventi.

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Il Dott. Vanetti da 15 aa. dirige con i suoi collaboratori Il Centro di Diagnostica e Microchirurgia Oculare di Milano (www. lacataratta.it) specializzato nel trattamento della cataratta, del glaucoma e delle patologie degenerative della retina. “Durante questo importante congresso internazionale” ci spiega Vanetti, “sono state confermate tutte le buone previsioni che erano state fatte un anno fa sull’utilizzo del laser a femtosecondi nella chirurgia della cataratta, le casistiche mondiali dimostrano brillanti risultati visivi, un impatto chirugico più delicato, preciso e riproducibile.

“L’anno scorso il nostro è stato uno dei primi centri in Europa a dotarsi del rivoluzionario laser a Femtosecondi col quale abbiamo sviluppato la tecnica Femto-Faco dove laser ed ultrasuoni vengono utilizzati in rapida successione.

“Nel giro di due anni è tutta la sala operatoria che ha avuto un’evoluzione epocale, oltre al microscopio ed agIi ultrasuoni sono comparsi sofisticati sistemi computerizzati di controllo che aiutano il chirurgo a riprodurre esattamente sull’occhio tutti i cambiamenti necessari ad ottenere il risultato visivo preventivato durante gli esami strumentali pre operatori.”

“Ogni occhio è unico per caratteristiche anatomiche e funzionali, per questo si cerca di aumentare sempre di più precisione e standardizzazione delle procedure chirurgiche. Per raggiungere questo obiettivo utilizziamo strumenti diagnostici digitali a controllo numerico per mappare le caratteristiche strutturali di ogni occhio, successivamente con i nuovi laser a femtosecondi a controllo computerizzato e con i microscopi ad immagine virtuale riproduciamo fedelmente le strategie di intervento preventivate ottenendo così trattamenti chirurgici personalizzati e risultati visivi migliori e stabili nel tempo.”

“Altri vantaggi per i nostri pazienti sono arrivati dall’evoluzione dei cristallini artificiali intraoculari, oggi riusciamo ad introdurli nell’occhio attraverso micro incisioni di 1.8 mm. senza dover dare punti di sutura riducendo così i possibili astigmatismi cicatriziali, inoltre tarando con precisione il potere di queste lenti siamo in grado di correggere l’80 % dei difetti visivi preesistenti come miopie, ipermetropie ed astigmatismi.”

“Questa nuova era gli americani la chiamano bladeless surgery ovvero chirurgia senza bisturi, noi ci accontentiamo di utilizzare con buon senso le nuove tecnologie per migliorare sicurezza e riproducibilità dei risultati. Non bisogna dimenticare che ha sempre estrema importanza sia l’esperienza ed il grado di aggiornamento scientifico del chirurgo sia l’attenta selezione dei pazienti perchè queste nuove tecnologie si adattano solo al 60% degli occhi.

Intervista a cura di Stefano Cucchiarini